Il 16 ottobre 1943, nel contesto della Campagna d’Italia durante la seconda guerra mondiale, vi fu una dura battaglia tra americani della III Divisione e tedeschi del 29° e 115° Panzer Grenadier Regiment per la conquista di Liberi.
Gli Alleati, dopo essere sbarcati a Salerno e aver occupato Napoli, si diressero sul Volturno, ma la resistenza tedesca, che aveva sfruttato la linea del fiume e le cattive condizioni atmosferiche, impedì loro l’utilizzo della via Casilina per arrivare a Roma.
Dopo due settimane di duri scontri, il 14 ottobre gli Alleati riuscirono ad attraversare il Volturno e i tedeschi si ritirarono sulla sponda destra del fiume, occupando le colline sul Monte Maggiore che affacciavano sulla Valle del Volturno. La conquista di Caiazzo era stata essenziale per dirigersi verso il fronte di Cassino ma i tedeschi tenevano sotto tiro le truppe alleate.
I vertici militari della III Divisione, pertanto, decisero di aggirare la resistenza tedesca da sud cercando di liberare tutte le postazioni sulle colline del Monte Maggiore.
Il generale americano Truscott ordinò agli uomini del 7° Fanteria di prendere possesso delle colline sul Monte Maggiore, occupare la strada per Liberi-Dragoni, conquistare Liberi, avanzare verso il Volturno e prendere possesso del ponte Margherita, a nord-est di Dragoni, per consentire il transito alle truppe verso la Linea d’Inverno, in direzione di Cassino.
Dalle alture circostanti i tedeschi controllavano tutte le vie di accesso all’unica strada che conduceva a Dragoni, creando dei punti di tenace resistenza a Cisterna, Sasso e Strangolagalli.
Le truppe americane che erano attestate a sud-est di Pontelatone puntarono su Liberi, ma prima occorreva superare gli abitati di Cisterna e Prea e le postazioni tedesche di Monte Fallano e Monte Friento.
Il 14 ottobre, un battaglione di soldati americani imboccò la strada per Liberi, ma a sud di Cisterna i tedeschi opposero una dura resistenza che costrinse gli Alleati ad arretrare lungo le pendici di Monte Fallano. Un altro battaglione si arrampicò tra i Monti Fallano e Nizzola, raggiungendo nella notte Prea, alle pendici del monte Friento (punto strategico importante per il controllo di Liberi), che fu preso il giorno successivo.
Il 16 ottobre, Truscott inviò un altro battaglione per attaccare le alture di Merangeli e sostenere l’impiego dei battaglioni impegnati per prendere Liberi.
La battaglia per la presa di Liberi durò un intero giorno, il 16 ottobre 1943, e fu un vero e proprio massacro. I tedeschi impiegarono il grosso delle truppe rimanenti in zona ma furono sconfitti dopo una durissima resistenza.
Gli Alleati entrarono così nel paese deserto e sconvolto dalla brutalità nazista: i tedeschi, durante l’occupazione, avevano ucciso diverse persone, complici di aver ospitato feriti, e avevano fatto saltare in aria una casa con due bambini napoletani sfollati all’interno.
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https://storienapoli.it/2020/12/24/liberi-villa-degli-schiavi-comune/





